Il circo

Gli zii hanno un circo. Mio cugino è un contorsionista, riesce a schiacciarsi i foruncoli sulla schiena con le dita dei piedi (stando sdraiato). Un suo amico riesce a comandare il lato destro del corpo con la parte destra del cervello e la parte sinistra del corpo con quella sinistra del cervello. Qualche volta è riuscito pure a comandare l’intero corpo con una sola metà del cervello. Purtroppo il pubblico non si accorgeva di nulla e a lui veniva un’emicrania sempre più forte. Ha smesso, ora fa il casellante e con l’uso di un solo dito riesce ad alzare e abbassare l’asta a righe bianche e rosse.

Il sogno di Luca

Luca è chiuso da tempo in una stanza in compagnia di tre uomini. I loro volti gli sono familiari, anche se non ricorda dove e quando possa averli conosciuti. Sono tre figure silenziose, a volte nebbiose, spesso ombrose. Si muovono, non si muovono, non capisce non si concentra e finisce poi per distarsi e perderli di vista, tornando ad osservare la stanza con quel suo sguardo acuto, seduto in un angolo sulla sua poltroncina rossa.

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#012

“Hai preso tutto da tuo padre”, “sei tutto tua madre”. Come se crescere fosse un furto continuo.

#011

Engañado, enloquecido, solía hablar solo para confundir el loco del pueblo, que solo solía reírse para engañar al pueblo entero.

#010

Hoy han lanzado un tiburón al cielo para que un día vuelva a la tierra con nuevas fábulas y renovada mitología.